Ciao Luigi, benvenuto su Ayaaaaak.
Grazie dell'ospitalità, é un piacere
Salernitano, classe 1971, esordio in Bonelli poco più che ventiduenne su Dylan Dog in pieno boom di vendite, da far tremare polsi e mani.
All'epoca, quando entrai a far parte dello staff di
Dylan Dog, si era realizzato un sogno e quindi la tensione per il senso di responsabilità a disegnare un personaggio così famoso si faceva sentire, ma
Tiziano Sclavi riuscì a mettermi a mio agio. Le mie tavole di prova colpirono lo scrittore dell'indagatore dell'incubo più per il modo in cui disegnavo le "mostruosità" che per la mia interpretazione del personaggio, ma col tempo riuscii (credo) ad assecondare la scelte e i gusti di Sclavi.
Vediamo un pò, hai disegnato Dylan Dog, Nick Raider, Julia, Zona X, Martin Mystere, Demian, Magico Vento: ne ho dimenticato qualcuno?
...hmm,credo di no.
A Tante testate corrispondono anche tanti autori, c'è qualcuno a cui ti
senti maggioramente legato?
Credo di essere legato a tutti gli autori con cui ho lavorato, ad ognuno in
modo diverso.
Posso dire che eccletticità e rapidità sono due tue caratteristiche principali?
Credo che l'eclecletticità sia motivata dai generi narrativi diversi affrontati da me; per intenderci, non mi sembrava adatta la "linea chiara" al genere noir di
Nick Raider e adottai un tratto più "schizzato". La rapidità è una dote che col tempo sto perdendo, forse perché sono diventato più riflessivo e meno istintivo di una volta o solo perché è diventato più complicato disegnare storie a fumetti.
Demian, dove hai disegnato due albi, ha appena concluso la sua corsa
nell'edicole con un buon riscontro di vendite. Che esperienza è stata?
Mi sono divertito tantissimo. Ho potuto sperimentare su un genere narrativo
che in parte avevo conosciuto già su NR, ma che ho potuto approfondire con le sceneggiature di
Pasquale Ruju. Ho guardato un sacco di film di azione di Luc Besson per dare un taglio moderno alle mie tavole ed ho cercato il più possibile di cogliere le sfumature dei film di Zhang Yimou. Il mio tavolo da lavoro era cosparso di modellini in scala di motoscafi, moto, automobiline...un vero spasso!
Ci sono differenze tra serie e mini-serie?
Si, un pò di dispiacere a salutare troppo presto un amico.
...e a livello di lavoro?
Il modo di affrontare il lavoro non cambia che sia una serie o una
miniserie; mi faccio coinvolgere il più possibile dalla storia che sto illustrando senza preoccuparmi di nient'altro.
Probabilmente la testata a cui sei più legato è Nick Raider (15 albi, tra cui il numero 200 a colori), per te è stata una sorta di "palestra" dove hai potuto sperimentare ed evolvere il tuo tratto.
Sono legato a NR, é vero. Mi piaceva disegnare quel personaggio, sia per l'ambientazione che per i personaggi (compreso lo stesso Nick).
Evoluzione che è ben evidente in "I 4 volti della Paura", albetto uscito in occasione del Romics 2007 per le neonate "Edizioni Arcadia".
Tieni conto che intercorrono venti anni dalla prima all'ultima (esattaamente
posizionate in ordine cronologico sull'albetto dal bravo Taccolini).
Per chi non ha avuto il modo di leggere l'albo è bene ricordare che è composto da quattro storie, due realizzate alla fine degli anni ottanta ("Lacrime di Coccodrillo" di Sauro Pennachioli e "La Fattoria degli Orrori") e due realizzate ("Apocalypse Tomorrow" e "Parigi 1830", testi di E.Teodorani), come scritto nel redazionale, "per divertimento personale". Riguardando le vecchie tavole, hai avuto la tentazione o la voglia di aggiustarle?
Qualcosina, lo ammetto, l'ho cambiata...ma solo i piccoli errori di anatomia e qualche effetto di luci, se avessi voluto rivedere l'interpretazione della sceneggiatura e le ingenuità, forse ci starei ancora lavorando. Sono stato molto rispettoso dello stile "del vecchio me stesso" e per me è stata una vera gioia rispolverare delle storie che, oramai, credevo morte e sepolte.
...con il mistero dello sceneggiatore scomparso: "La fattoria degli orrori" è ancora senza un padre.
...spero che esca presto fuori il padre di quella storia e mi spiace non avere più con me la sceneggiatura per risalire al nome dell'autore ...troppi traslochi in questi ultimi anni.
Se non sbaglio è in preparazione un altro albo per l'Edizione Arcadia...
La storia in questione é intitolata "
Ogni lasciato é perso" ed é stata scritta e disegnata dal '93 al 2002. Lavoro che facevo nel tempo libero per sperimentare anche la scrittura oltre che lo stile grafico. Il soggetto in se doveva essere molto semplice, quello che mi interessava era uno stile di racconto che non fosse relegato in uno schema o in un genere. Credo di esserci riuscito, infatti tempo fa l' ha letta il mio amico Francesco Coniglio definendola "un pò sulle righe". Era quello che volevo Riguardo al disegno,inizialmente é molto in stile "linea chiara", solo alla fine, quando assume toni + drammatici, si "macchia" di nero e chiaroscuri.
E per la Sergio Bonelli? Ti rivredemo su Magico Vento?
Certamente! Sto lavorando al mio terzo episodio; é intitolato "
Il sole
sbarrato". E' una storia molto avvincente, ricca di colpi di scena e dai
risvolti imprevedibili per il "passato che ritorna"...nel bene e nel male!
Ciao e grazie!
Grazie a voi.