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Interviste

settembre 2003

Mario Alberti saluta Legs

di Emilio Bufalino, Federico Castagnola, g Nonethousand

Qual'è l'aspetto del carattere di Legs che ti piace di più (o di meno) e che cerchi di evidenziare nei tuoi disegni?

Legs è un personaggio contradditorio, per questo difficile da gestire per chi scrive e chi disegna, in perenne ricerca di un equlibrio tra il serio e il comico. La storia, o perfino la situazione, determinano la caratterizzazione grafica (entro limiti comunque "bonelliani"). Questa è la caratteristica di Legs che mi piace di più.

Qual'è l'albo da te disegnato di cui ti senti più (o meno) soddisfatto?

L'albo che mi sono divertito di più a disegnare è stato la "Donna che sapeva troppo": secondo me rappresenta alla prefezione Legs com'era nelle intenzioni di Serra quando abbiamo iniziato la serie. "Legs alle olimpiadi", per quanto ci siano delle tavole di "stanca" da parte mia, rappresenta invece un punto di svolta grafico del mio lavoro su Legs di cui sono molto contento.

Per quali altri personaggi Bonelli ti piacerebbe disegnare?

Mi piacerebbe fare almeno un Dampyr e un Jonathan, leggo sempre Boselli e Memola e ammiro il loro lavoro. Sarebbe anche una bella esperienza tra amici di vecchia data.

Che differenze ci sono nelle sceneggiature di Serra, Piani, Secchi e Ostini? Ti senti di esprimere una preferenza sul lavoro con uno rispetto agli altri (non ovviamente un giudizio sulla loro abilità, ma quello con cui hai avuto più feeling) ?

Ogni sceneggiatore ha le sue preferenze, letture di riferimento e stile e, considerato che cerco di adattare la "mia" Legs alle esigenze della storia, con ognuno di loro ho avuto l'opportunità di cercare nuove soluzioni grafiche e di sperimentare un pò sulla "pelle" della loro sceneggiatura. Fare un'analisi delle diferenze di stile però sarebbe troppo lungo e complesso per le mie possibilità. Quanto a feeling, direi che lavorare con Serra è stata un'esperienza speciale in ogni occazione: la capacità di Antonio di trasferire entusiasmo in ogni pagina di sceneggiatura è unica. Le sue sono state le storie più faticose (Serra è anche un pò disegnatore e ha già una versione disegnata della sua storia in testa, cosa che può essere di grande aiuto ma anche frustrante) e le più appaganti.

Qual'è il comprimario di Legs che trovi più (o meno) simpatico/antipatico?

Disegnare le gags di Harvey, in "Legs alle olimpiadi" è stato uno spasso, voto lui per il più simpatico!

Alla nascita di Legs tu e Enoch eravate i veterani del gruppo: come è avvenuta questa selezione e come era il clima alla partenza? È nata qui la collaborazione tra Luca e te?

Per sapere com'è nata la selezione dovreste chiedere ad Antonio. Credo comunque si sia trattato di esigenze di stile, di gusti e di intesa: sono stati scelti i più compatibili, come è giusto. Il clima alla partenza era una meraviglia: mai vissuta una situazione di tale entusiasmo e così ricca di idee e progetti. Avevo oltretutto la possibilità di esserci "in diretta", stando a Milano...lo ricordo come un periodo bellissimo. Io e Luca ci siamo conosciuti prima di approdare alla Bonelli, ai tempi dell'Intrepido e, anche se non abbiamo mai avuto la possibilità di collaborare prima, Morgana aspettava in un cassetto già da allora.

Il passaggio ad autore completo: in una tua precedente intervista (UBC), parlando della tua esperienza come autore completo nello speciale di Legs (LW.sp4), dici: "Mai più!"... eppure adesso per il mercato francese sei di nuovo autore di testi e disegni: cos'è andato storto con Legs? Iniziare a scrivere è stata una tua esigenza o sei stato spinto dalla redazione a provare?

Scrivere è da sempre un mia esigenza, le circostanze mi hanno portato ad essere "solo" disegnatore e l'esperienza oggi mi manca, paragonata a quella grafica, ma questa etichetta di "disegnatore e basta" mi sta decisamente stretta. All'epoca de "L'immortale", Antonio mi diede la possibilità di provarci ma, alla fine, e nonostante tutto l'impegno di Serra e Piani per aiutarmi, ho trovato l'esperienza dello scrivere di personaggi altrui frustrante. Evidentemente non sono capace di "calarmi" abbastanza bene nel personaggio Legs e gestirne nel modo giusto le contraddizioni (di cui alla prima domanda).

Con il passare del tempo il tuo stile si è evoluto in una direzione sempre più caricaturale (la svolta è stata forse nell'albo Legs alle olimpiadi), facendo da apripista per altri: come viene vista questa tua scelta dalla redazione? C'è incoraggiamento oppure ci sono dei limiti da rispettare?

I limiti ci sono eccome (e anche qualche intervento "correttivo", alle volte) ma Legs, sopratutto "alle olimpiadi", si presta bene. Legs ormai la vedo così: molto disinvolta, leggera ... ma con qualche ombra impenetrabile.

Il presente: hai detto di avere un sacco di impegni (in bocca al lupo per tutti), c'è quindi ancora posto per Legs? E se si, come vedi il tuo lavoro con lei: routine oppure un'occasione per poter raccontare comunque qualcosa di importante?

La mia collaborazione con la Bonelli, per il momento, si ferma. Non ce la farei ad assumermi altri impegni per Legs o Nathan: alternerò Morgana a un altro lavoro per gli Humano (questa volta quelli americani) su sceneggiatura di Kurt Busiek. Mi è veramente dispiaciuto darne notizia in redazione ma l'opportunità è una di quelle che sarebbe folle rifiutare. Dopo diversi anni il lavoro su Legs è diventato, in effetti, un pò di routine ma questo non impedirebbe di raccontare qualcosa di importante. Dipende dalla sceneggiatura che si ha in mano, il disegno è al servizio della storia e non il contrario.

Il futuro: ipotizzando un si alla risposta precedente, cosa sai della futura riorganizzazione della testata di cui si parla ultimamente? Sei stato coinvolto in qualche modo?

Niente e no. Evidentemente.

Cosa pensi in generale del progetto Legs: un'occasione persa oppure rimane comunque un qualcosa di significativo?

Le potenzialità di Legs sono tutt'altro che esaurite. Ci vorrebbero forse un pò più di coraggio e di costanza. Al di là della Legs "fumetto", Legs in quanto "spazio creativo" credo abbia il grande merito di aver dato la possibilità di lavorare a molti talenti che nelle altre testate bonelliane non avrebbero trovato altrimenti posto e la possibilità di crescere .

Ci presenti/introduci la tua storia, in uscita il mese prossimo (LW 95 "Ore 9: lezione di omicidio")?

Della storia non vi dico niente, naturalmente. Dirò invece che purtroppo il mio contributo ha molto sofferto dell'incolmabile ritardo che ho accumulato l'anno scorso. Ad un certo punto mi sono reso conto che non ce l'avrei fatta in tempo e ho dovuto chiedere aiuto alla redazione. Parte della storia è quindi stata inchiostrata dal bravissimo Gianmauro Cozzi e Stefano Martino ha prestato la sua matita perchè si potesse rispettare la scadenza. Questa potrebbe essere la mia ultima Legs e mi dispiace proprio non essere riuscito ad esserle più fedele. In fondo le voglio molto bene.



Note

Mario Alberti, una delle matite di prestigio della Sergio Bonelli, dopo tante avventure firmate per la casa milanese, ha annunciato nella chat della Mailing list di Legs il suo almeno temporaneo completo "trasferimento" all'estero con Les Humanoides.

Le domande sono di Emilio Bufalino, Federico Castagnola e //onethousand

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