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AMys

novembre 2005

FINDING NEVERLAND

piccola recensione al film

di Marc Di Tommasi

La locandina del film

Neverland (in originale "Finding Neverland" vale a dire "Trovando l'isola che non c'è") narra la storia di come James Barrie (Johnny Deep) strinse un forte legame con la giovane vedova Sylvia Davies (Kate Winslet) e con i suoi quattro figli e come da quel legame egli trasse l'ispirazione per scrivere una delle opere teatrali più famose di sempre, "Peter Pan".

Il film è di genere sentimentale con punte drammatiche.

Contrariamente alla media dei film di questo tipo Neverland stanca molto poco lo spettatore e solo raramente sfocia nel melenso. In particolare il rapporto tra Barrie ed i quattro ragazzini risente di un certo eccesso di sentimentalismo mitigato comunque dall'interpretazione di Deep che brilla per levità. È proprio questo rapporto il centro assoluto del film con uno spazio ridotto, ma comunque efficace, per le altre trame.

Una parte importante del film è costituita dalla crisi del matrimonio di Barrie. La tristezza della sua vita personale s'incastra alla perfezione con la scoperta del "bambino che non voleva crescere". Infatti in "Finding Neverland" si susseguono i temi di "Peter Pan" che sono il rapporto tra il bambino e l'adulto ed il passaggio tra queste due condizioni dando così all'opera un doppio livello di lettura.

una scena del filmParadossalmente della realizzazione di "Peter Pan" vediamo piuttosto poco.
Ma quello che vediamo è tutto materiale di primo ordine, molto ben fatto ed affascinante soprattutto per come ci fa intuire la potenza iconoclastica che ha avuto quest'opera all'epoca della sua prima apparizione, in piena epoca vittoriana.
A questo riguardo si segnala la presenza di Dustin Hoffman nel ruolo, purtroppo molto piccolo, di Charles Frohman, l'impresario di Barrie. Questa parte non permette all'attore di esprimere a pieno le sue potenzialità ma Hoffman ci dona comunque un'interpretazione solida.

Il regista, Marc Foster, si mette al servizio della storia facendo un lavoro senza infamia seppur meritevole di poche lodi.

Riguardo Johnny Deep anche se, per la sua interpretazione in questo film si è gridato all'oscar, la necessità, insita nel ruolo, di fare una recitazione sotto tono gli ha impedito di dare alla parte quel incisività che abbiamo visto in altri film. Senza nulla togliere al suo lavoro,che è stato comunque ottimo.

RIASSUMENDO
3 stelle e mezzo su cinque: in generale un buon film, con qualche guizzo in più e qualche sentimento in meno sarebbe diventato stupendo.
L'opera è ricca di contenuti e di spunti e l'alternanza delle varie trame riesce a non stancare lo spettatore

FATTORE MYSTERO 1 stella su 5: In questo film ci sono molti motivi d'interesse per un Mysteriano ma purtroppo essi rimangono tutti sullo sfondo.

Va aggiunto che, per rendere gli eventi più drammatici, la storia del rapporto tra Barrie e la famiglia Davies non è stata rispettata dato che, nella realtà, le cose si svolsero in modo molto diverso



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