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maggio 2005

L'ultimo teorema di Fermat

di Giuseppe 'il Prof'

 Titolo: L'ultimo teorema di Fermat
Autore: Singh Simon

Editore: Rizzoli
Data di Pubblicazione: 1997
Collana: Saggi stranieri
ISBN: 8817845280
Pagine: 360
Traduttori: Capararo C., Lotti B.





«xn+yn=zn non ha soluzioni intere per n > 2.
Dispongo di una meravigliosa dimostrazione, che non può essere contenuta nello stretto margine della pagina.» 2. Dispongo di una meravigliosa dimostrazione, che non può essere contenuta nello stretto margine della pagina.» 2.
Dispongo di una meravigliosa dimostrazione, che non può essere contenuta nello stretto margine della pagina.»



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Trovato sul bordo di una pagina dell'ArithmeticaArithmeticaArithmetica di Diofanto, quest'appunto scritto da un giudice francese, di Diofanto, quest'appunto scritto da un giudice francese, di Diofanto, quest'appunto scritto da un giudice francese, Pierre de FermatPierre de FermatPierre de Fermat, che si divertiva a creare e risolvere problemi e teoremi matematici, per più di 300 anni ha incuriosito e deluso matematici di tutto il mondo.

, che si divertiva a creare e risolvere problemi e teoremi matematici, per più di 300 anni ha incuriosito e deluso matematici di tutto il mondo. , che si divertiva a creare e risolvere problemi e teoremi matematici, per più di 300 anni ha incuriosito e deluso matematici di tutto il mondo.

Simon SinghSimon SinghSimon Singh presenta in questo libro la storia del teorema e le storie degli studiosi che hanno cercato di risolverlo, fino ad arrivare alla storia di un uomo che, colpito dal problema quand'era un bambino, riuscì alla fine a darne una dimostrazione.


Dalla storia di Pitagora, che ideò il teorema che porta ancora il suo nome e su cui si basa quello di Fermat, all'odissea del libro di Diofanto, che rischiò di andare perduto per sempre nell'incendio della biblioteca di Alessandria, fino alle vicissitudini di matematici rivoluzionari in Francia e di giapponesi desiderosi di risollevarsi dopo la catastrofica Seconda guerra mondiale.
Alcuni di questi matematici hanno creato, come architetti, dei ponti per collegare branche diverse e "lontane" della matematica, altri, donne a cui non era consentito studiare, hanno divulgato ricerche sotto falso nome e qualcun altro ancora non ha potuto completare i propri studi perchè ucciso in un duello all'alba.

I lavori di questi uomini e donne sono stati utilizzati da un giovane inglese, presenta in questo libro la storia del teorema e le storie degli studiosi che hanno cercato di risolverlo, fino ad arrivare alla storia di un uomo che, colpito dal problema quand'era un bambino, riuscì alla fine a darne una dimostrazione. Dalla storia di Pitagora, che ideò il teorema che porta ancora il suo nome e su cui si basa quello di Fermat, all'odissea del libro di Diofanto, che rischiò di andare perduto per sempre nell'incendio della biblioteca di Alessandria, fino alle vicissitudini di matematici rivoluzionari in Francia e di giapponesi desiderosi di risollevarsi dopo la catastrofica Seconda guerra mondiale. Alcuni di questi matematici hanno creato, come architetti, dei ponti per collegare branche diverse e "lontane" della matematica, altri, donne a cui non era consentito studiare, hanno divulgato ricerche sotto falso nome e qualcun altro ancora non ha potuto completare i propri studi perchè ucciso in un duello all'alba. I lavori di questi uomini e donne sono stati utilizzati da un giovane inglese, presenta in questo libro la storia del teorema e le storie degli studiosi che hanno cercato di risolverlo, fino ad arrivare alla storia di un uomo che, colpito dal problema quand'era un bambino, riuscì alla fine a darne una dimostrazione.


Dalla storia di Pitagora, che ideò il teorema che porta ancora il suo nome e su cui si basa quello di Fermat, all'odissea del libro di Diofanto, che rischiò di andare perduto per sempre nell'incendio della biblioteca di Alessandria, fino alle vicissitudini di matematici rivoluzionari in Francia e di giapponesi desiderosi di risollevarsi dopo la catastrofica Seconda guerra mondiale.
Alcuni di questi matematici hanno creato, come architetti, dei ponti per collegare branche diverse e "lontane" della matematica, altri, donne a cui non era consentito studiare, hanno divulgato ricerche sotto falso nome e qualcun altro ancora non ha potuto completare i propri studi perchè ucciso in un duello all'alba.

I lavori di questi uomini e donne sono stati utilizzati da un giovane inglese, Andrew WilesAndrew WilesAndrew Wiles, che alla fine del ventesimo secolo, dopo , che alla fine del ventesimo secolo, dopo , che alla fine del ventesimo secolo, dopo 777 anni di studi in solitudine, venne a capo di uno dei più spinosi problemi della storia della matematica.


La storia dell'impegno di chi non si è voluto arrendere davanti a un problema che sembrava insormontabile, risolto utilizzando le scoperte matematiche sviluppate negli ultimi 200 anni.
Una lunga strada piena di vicoli ciechi e false soluzioni, che resta però con un mistero irrisolto:
anni di studi in solitudine, venne a capo di uno dei più spinosi problemi della storia della matematica. La storia dell'impegno di chi non si è voluto arrendere davanti a un problema che sembrava insormontabile, risolto utilizzando le scoperte matematiche sviluppate negli ultimi 200 anni. Una lunga strada piena di vicoli ciechi e false soluzioni, che resta però con un mistero irrisolto: anni di studi in solitudine, venne a capo di uno dei più spinosi problemi della storia della matematica.


La storia dell'impegno di chi non si è voluto arrendere davanti a un problema che sembrava insormontabile, risolto utilizzando le scoperte matematiche sviluppate negli ultimi 200 anni.
Una lunga strada piena di vicoli ciechi e false soluzioni, che resta però con un mistero irrisolto:
Fermat aveva davvero una soluzione al problema?Fermat aveva davvero una soluzione al problema?Fermat aveva davvero una soluzione al problema? E se sì, come riuscì un appassionato del diciassettesimo secolo a dimostrare un teorema per cui è stato necessario impiegare le più diverse congetture del ventesimo secolo?


E se sì, come riuscì un appassionato del diciassettesimo secolo a dimostrare un teorema per cui è stato necessario impiegare le più diverse congetture del ventesimo secolo? E se sì, come riuscì un appassionato del diciassettesimo secolo a dimostrare un teorema per cui è stato necessario impiegare le più diverse congetture del ventesimo secolo?


RIASSUMENDORIASSUMENDORIASSUMENDO 5 stelle su cinque
Un ottimo testo divulgativo, che presenta quasi tutti i concetti usati per la dimostrazione senza entrare troppo nei dettagli, quindi fruibile anche da chi non è molto competente in materia. Un paio di passaggi storici sono presentati in modo un po' stridente col resto del testo, ma scorrono via velocemente e sono subito dimenticati. Sono presenti alcune appendici di approfondimento matematico e una bibliografia di supporto.

5 stelle su cinque Un ottimo testo divulgativo, che presenta quasi tutti i concetti usati per la dimostrazione senza entrare troppo nei dettagli, quindi fruibile anche da chi non è molto competente in materia. Un paio di passaggi storici sono presentati in modo un po' stridente col resto del testo, ma scorrono via velocemente e sono subito dimenticati. Sono presenti alcune appendici di approfondimento matematico e una bibliografia di supporto. 5 stelle su cinque
Un ottimo testo divulgativo, che presenta quasi tutti i concetti usati per la dimostrazione senza entrare troppo nei dettagli, quindi fruibile anche da chi non è molto competente in materia. Un paio di passaggi storici sono presentati in modo un po' stridente col resto del testo, ma scorrono via velocemente e sono subito dimenticati. Sono presenti alcune appendici di approfondimento matematico e una bibliografia di supporto.

FATTORE MYSTEROFATTORE MYSTEROFATTORE MYSTERO 2 stelle su 5
Il mystero c'è e insieme a quello anche disquisizioni alla BVZM, scorci su diversi periodi storici e alcuni personaggi decisamente fuori dagli schemi.
 Titolo: L'ultimo teorema di Fermat Autore: Singh Simon Editore: Rizzoli Data di Pubblicazione: 1997 Collana: Saggi stranieri ISBN: 8817845280 Pagine: 360 Traduttori: Capararo C., Lotti B. «xn+yn=zn non ha soluzioni intere per n > 2. Dispongo di una meravigliosa dimostrazione, che non può essere contenuta nello stretto margine della pagina.» Trovato sul bordo di una pagina dell'Arithmetica di Diofanto, quest'appunto scritto da un giudice francese, Pierre de Fermat, che si divertiva a creare e risolvere problemi e teoremi matematici, per più di 300 anni ha incuriosito e deluso matematici di tutto il mondo. Simon Singh presenta in questo libro la storia del teorema e le storie degli studiosi che hanno cercato di risolverlo, fino ad arrivare alla storia di un uomo che, colpito dal problema quand'era un bambino, riuscì alla fine a darne una dimostrazione. Dalla storia di Pitagora, che ideò il teorema che porta ancora il suo nome e su cui si basa quello di Fermat, all'odissea del libro di Diofanto, che rischiò di andare perduto per sempre nell'incendio della biblioteca di Alessandria, fino alle vicissitudini di matematici rivoluzionari in Francia e di giapponesi desiderosi di risollevarsi dopo la catastrofica Seconda guerra mondiale. Alcuni di questi matematici hanno creato, come architetti, dei ponti per collegare branche diverse e "lontane" della matematica, altri, donne a cui non era consentito studiare, hanno divulgato ricerche sotto falso nome e qualcun altro ancora non ha potuto completare i propri studi perchè ucciso in un duello all'alba. I lavori di questi uomini e donne sono stati utilizzati da un giovane inglese, Andrew Wiles, che alla fine del ventesimo secolo, dopo 7 anni di studi in solitudine, venne a capo di uno dei più spinosi problemi della storia della matematica. La storia dell'impegno di chi non si è voluto arrendere davanti a un problema che sembrava insormontabile, risolto utilizzando le scoperte matematiche sviluppate negli ultimi 200 anni. Una lunga strada piena di vicoli ciechi e false soluzioni, che resta però con un mistero irrisolto: Fermat aveva davvero una soluzione al problema? E se sì, come riuscì un appassionato del diciassettesimo secolo a dimostrare un teorema per cui è stato necessario impiegare le più diverse congetture del ventesimo secolo? RIASSUMENDO 5 stelle su cinque Un ottimo testo divulgativo, che presenta quasi tutti i concetti usati per la dimostrazione senza entrare troppo nei dettagli, quindi fruibile anche da chi non è molto competente in materia. Un paio di passaggi storici sono presentati in modo un po' stridente col resto del testo, ma scorrono via velocemente e sono subito dimenticati. Sono presenti alcune appendici di approfondimento matematico e una bibliografia di supporto. FATTORE MYSTERO 2 stelle su 5
Il mystero c'è e insieme a quello anche disquisizioni alla BVZM, scorci su diversi periodi storici e alcuni personaggi decisamente fuori dagli schemi.



Note

L'ANGOLO DEL MYSTERO
La rubrica che state leggendo è a cura della mailing list BVZM e dell'Associazione Culturale Nipoti di Martin Mystère.

Ma cosa sono queste due mysteriose "entità"?
Per scoprirlo non dovete far altro che cliccare qui. Rimarrete felicemente sorpresi!

Vi aspettiamo numerosi.
La Redazione

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