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Quattro parole

novembre 2004

Memola presenta Jonathan Steele 2

di Federico Memola

Come si può scrivere la presentazione di una serie di cui si vuole dire il meno possibile per non rovinare la sorpresa a quelle adorabili, preziose e magnifiche persone intenzionate a comprarne il primo numero per vedere com'è?

 Mi piacerebbe cominciare a fornire un trailer della serie, accennare le meraviglie che vi si potranno trovare, mostrare piccoli squarci di scene che facciano smaniare per cominciare a leggere le storie. Plotoni di esperti di marketing e di promozione certamente mi esorterebbero a farlo, e darebbero le dimissioni in massa di fronte al mio ostinato rifiuto. Nonostante ciò, mi rifiuto di farlo.

Il problema è che per me Jonathan non è un fumetto da promuovere, per me è IL fumetto della mia vita. Io (volendo essere ottimista) non escludo che in futuro scriverò anche di ben meglio, e che magari serie o personaggi che attualmente giacciono in un cassetto in attesa di trovare un editore (o che persino attendono ancora di essere partoriti dalla mia mente) risulteranno più riusciti e riscuoteranno un successo maggiore, ma Jonathan, Myriam, Jasmine e gli altri personaggi che fanno parte di questa serie, pur con tutti i loro difetti (di personaggi, intendo), pur con tutte le ingenuità e l'inesperienza che possono penalizzarli, rappresenteranno sempre l'espressione più genuina e più personale della mia creatività.

 Forse proprio per questo non potranno mai raggiungere la perfezione, perché possiedono quella percentuale di infantilismo, di anarchia istintiva che impedisce persino a me, che sono il loro autore, di averne il controllo totale, di piegarli alle esigenze delle storie, di renderli funzionali ai concetti che voglio esprimere. Semplicemente non ci riesco, perché alla fine loro fanno di testa propria. E a me sta bene così: loro sono vivi, e pertanto non assoggettabili alla mia volontà.

Cosa scrivere, dunque, per offrire a loro e a voi che state leggendo queste righe una presentazione efficace, che magari raggiunga anche il suo scopo non tanto recondito, ovvero quello di incuriosire eventuali lettori "di passaggio" o indecisi spingendoli a dare una possibilità ad almeno il primo numero di questa serie? Poco, molto poco...

 Ciò che posso anticipare (provocando l'ondata di dimissioni da parte degli esperti di marketing assunti per sostituire i precedenti) è che la nuova serie spiazzerà i vecchi lettori di Jonathan, la categoria che - lo ammetto - più mi preoccupa in questo momento. Chi non ha mai letto Jonathan Steele, infatti, non ha particolari aspettative in proposito, deciderà se questa nuova serie gli piacerà o meno e si regolerà di conseguenza. Tutto normale, insomma.

Ma chi ha seguito le avventure di Jonathan & C. in casa Bonelli ha già intuito dal numero 0 che la nuova serie non sarà un "normale" seguito, e quindi (mi domando) che cosa pensa? Come reagirà di fronte al fatidico numero uno? I fruitori di un prodotto seriale si aspettano di ritrovare a ogni puntata la stessa formula più o meno invariata (il fascino della reiterazione, come l'ha definito qualcuno, o il piacere di ritrovarsi "a casa"), ma d'altronde i lettori di Jonathan dovrebbero essere abituati al fatto che, in questa serie, nulla è per sempre, le cose cambiano.

 La stessa vecchia serie è iniziata con un protagonista unico, un personaggio solitario, cinico e persino un po' antipatico, che ha dovuto rivedere completamente la propria (filosofia di) vita man mano che gli eventi e gli incontri si affastellavano intorno a lui, al punto di ritrovarsi, nell'ultima puntata, quarantenne e addirittura padre di due figli (sposato no, perché di matrimonio non s'è parlato).

Le cose cambiano, dicevo, e in questa nuova serie saranno cambiate eccome. Non incoerentemente, però, tutt'altro, ma bisognerà avere qualche numero di pazienza per comprendere quel che è accaduto. Ce l'avranno i lettori di oggi questa pazienza? Conserveranno il gusto dell'attesa, della scoperta graduale, delle congetture in attesa della rivelazione finale? Io voglio credere di sì, essere aggiornati ai propri tempi non significa rinnegare le modalità che hanno regolato l'arte della narrazione finora, ma semplicemente modernizzarle.

Mi domandavo che cosa scrivere, e prima ancora di trovare una risposta, ho buttato giù un fiume di parole. Non so se alla fine questa sia una buona presentazione di Jonathan Steele (serie o personaggio, fate voi), ma almeno posso garantire che quanto ho scritto è venuto fuori con sincerità e spontaneità dal marasma che ormai intasa la mia testa. Alla fine, se volete sapere che cosa diavolo c'è in questa nuova serie di Jonathan Steele, temo proprio che non potrete fare altro che comprare l'albo. O attendere i commenti di chi l'ha fatto.


Programma delle prossime uscite

2004
  • Novembre 01 - Gli occhi della fenice (di Memola/Martino e Crosa)
  • Dicembre 02 - I mastini della guerra (di Memola/Rallo)

2005
  • Gennaio 03 - Il sentiero oscuro (di Memola/Colombani & Brandi, Bogani, Ponchione)
  • Febbraio 04 - Straniero in terra straniera (di Memola/Pueroni)
  • Marzo 05 - Il vascello del vento (di Memola/Scanu & Menin)
  • Aprile 06 - Il popolo della notte eterna (di Memola/Guerrieri)
  • Maggio 07 - Il sigillo dell'apocalisse (di Memola/Martino)
  • Giugno 08 - Giorno maledetto (titolo di lavorazione) (di Memola/Cerritelli & Brandi)



Note

Vedi anche il sommario della prima seria di JS.

Leggibilità

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