marzo 2004
I cento volti di Legs
di g Nonethousand, Federico Castagnola, Daniela Zeta
Non deve essere facile soffiare su una torta con 100 candeline!
Soprattutto se si segue la tradizione di doverle spegnere tutte in un colpo solo. Ma Legs Weaver, al secolo Rebecca Weaver, non è il tipo da tirarsi indietro di fronte a sfide impossibili: è cresciuta in una famiglia allo sfascio, è stata accusata ingiustamente di omicidio, ha passato parecchi anni in prigione, affronta tuttora la dura vita dell'agente privato.
Ma soprattutto ha saputo sostenere in edicola ben cento albi di una testata con sopra il suo nome (in realtà sarebbero da aggiungere anche 11 Special, 5 albi de "Le Paladine" e 1 Maxi). Non deve essere stato facile per lei, prima donna ad avere questo onore in casa Bonelli, una delle pochissime nella misogina editoria italiana.
Ma questo mese il ventitreesimo albo a colori della Bonelli è tutto per lei.
Cento albi sono un sacco di tempo e in questi anni di cose ne sono cambiate. All'epoca l'uscita di quel primo numero suscitò parecchie curiosità: come già detto si trattava per la prima volta di un personaggio femminile, c'era poi la novità dello spin-off da una serie già in edicola e ci si chiedeva come sarebbe stata gestita la cosa, c'era l'annuncio della presenza di tante nuove disegnatrici dal tratto poco bonelliano, c'era insomma l'aspettativa che accompagna ogni nuovo prodotto della casa editrice di via Buonarroti.
Diecimila tavole dopo cosa possiamo dire? Beh, che delle molte promesse fatte solo alcune sono state mantenute, che qualche occasione è stata persa ma che qualche sorpresa c'è pure stata!!!Proviamo a vedere brevemente, ma nel dettaglio, quello che abbiamo potuto leggere in questi nove anni e spiccioli.
La protagonista
La prima cosa che saltò agli occhi era che la Legs che apparve nella sua testata non era per molti versi la stessa che appariva sulla testata madre Nathan Never. Questa diversità era probabilmente dovuta a necessità editoriali: il personaggio originale era troppo "rigido", offriva pochi spunti per una serie regolare, occorreva rendere il suo carattere meno spigoloso, meno solitario per poter allargare il numero dei comprimari.
È possibile tuttavia vedere il tutto anche come una maturazione. La Legs degli inizi era infatti una donna inaridita dagli anni di ingiusta prigionia, senza nessun legame affettivo, disillusa e arrabbiata con il mondo intero. La Legs che esordisce nella sua testata convive con May, per la quale nutre una forte amicizia, ha chiuso con il suo passato e vede il futuro con occhi diversi. Punto d'unione tra le "due Legs" è il primo Special della serie (Serra-Enoch): lì ritroviamo la "cattiveria" del personaggio che ci aveva lasciato dalle pagine del suo collega. È una Legs senza pietà, è una Legs che torna a sparare per uccidere, dopo esser passata, grazie alla relazione addolcente con May, alle granate stordenti e ai proiettili narcotizzanti... ma è una Legs che torna cattiva solo per regolare i conti con il suo passato, per evitare che il presente gioioso sia stravolto da fantasmi di un tempo (e di una Legs) che non c'è più.
Lo scacco matto che Legs dichiara all'ultima pagina è la vittoria sulla sua vita precedente, l'atto di cancellazione di un periodo vissuto, non per paura, ma per superiorità psicologica... e questa è una cosa che Nathan non è mai stato in grado di fare! ;-)
Uno degli appunti che si possono fare è quello di aver lavorato poco sul carattere del personaggio che è rimasto "congelato" per anni, condensando tutto in pochi albi. In uno di questi si risolve la possibile relazione con May e si pongono le basi per una eventuale con un nuovo personaggio femminile, Janet.
E' infatti dopo 50 numeri della serie regolare, 4 speciali e altrettanti albetti che vedevano la vita sentimentale di May sconvolta dall'arrivo del "Lupinesco" Raul LeBlanc (in una riedizione a parti invertite delle cacce a Occhi di gatto), che diventa fondamentale un "riaggiustamento" della situazione sentimentale della nostra. "Gli amori difficili" (LW 51; Ostini-Mandanici/Gradin) porta su di sé buona parte del peso della continuity legsiana sviluppatasi anche fuori dalla sua testata, a partire dal letto sfatto del terzo speciale di Nathan Never (prima apparizione di May e delle sue sorelle), per finire con il bacio (primo e unico!) tra le due sempre su Nathan Never, nel numero 77, passando per tutti i siparietti famigliari presenti in buona parte degli albi legsiani.
L'omosessualità o bisessualità della protagonista (gli autori stessi si sono sempre mantenuti vaghi su questo punto) viene finalmente presa in considerazione e quindi i sentimenti nei confronti della sua compagna; la storia si svolge in un'unica giornata e in un periodo abbastanza denso di avvenimenti (siamo al preludio di Saga Alfa e alla resa dei conti con le Dame Nere e il Club del Peccato), ma la carica emotiva è forte, e l'albo si segnerà indelebile nei ricordi dei lettori.
Dopo quasi altrettanti numeri, negli ultimi mesi il tema è stato ripreso, seppure blandamente. Il futuro ci dirà se e quali potranno essere gli sviluppi.
Le storie
Un malinteso si trascina da quel lontano gennaio 1995: il mondo in cui vive è lo stesso di Nathan eppure è molto diverso. E' diverso perché diversi sono gli occhi con cui viene visto. Il carattere più solare e energetico di Legs ha cancellato la patina di pessimismo che permea la testata gemella e
ha da subito presentato un mondo meno grigio e meno schematico. Il registro delle storie è infatti spesso cambiato, si è passati dalla parodia alla tragedia, dal no-sense all'avventura tradizionale, dal giallo al glamour.
Il tavolo a cui si pensava di poter invitare i nuovi lettori era parecchio imbandito. Purtroppo spesso gli accostamenti proposti non sono stati i più azzeccati, alcune pietanze erano insipide e sono rimaste sullo stomaco a più di uno. Forse c'è stata la difficoltà di presentare ogni volta qualcosa all'altezza o forse il malinteso di cui si parlava ha creato false illusioni in chi si avvicinava. C'è stato infatti un lungo periodo in cui la serie aveva perso la verve dei primi anni, storie stanche, poco divertenti, a volte noiose. Gli ultimi mesi hanno visto la testata però risalire la china, sono uscite alcune ottime storie, sembra essere ritornato l'entusiasmo dei primi tempi.
Tra i "rimpianti" non si può non ricordare la Saga di Waldur apparsa due volte nella serie e successivamente dimenticata; i duelli con le Dame Nere e il Club del Peccato che sono stati "accorpati" e risolti nella sola apparizione annuale dello speciale; la rinuncia ad un approfondimento graduale dei personaggi per mantenere i toni della serie leggeri; il naufragio editoriale della versione "alternativa" della nostra eroina nelle vesti di una "paladina" vestita alla marinaretta (tutti i riferimenti a Sailor Moon sono tutt'altro che casuali!)...
I disegni
La vera importanza di Legs è stata quella di aver presentato, per la prima volta in casa Bonelli, un nuovo concetto grafico, più moderno, con forti legami tra gli altri con il fumetto giapponese. Grazie a questa testata è avvenuto ad esempio l'inserimento di quello che era uno dei migliori autori indipendenti degli ultimi anni, Luca Enoch. Ma ci sono stati anche gli
esordi di nuovi autori dal tratto poco tradizionale. Tra i più celebri ci sono Mario Alberti (attualmente "alla conquista" del mercato estero con due contratti - uno francese e l'altro americano - con la casa editrice Humanoids), Teresa Marzìa, Anna Lazzarini, Antonella Platano, Francesca Palomba, Elena Pianta, Melissa Zanella (e anche il fatto che la gran parte fosse donne ha rappresentato una bella novità per il fumetto italiano). Ma va anche ricordato l'apporto dato da una artista come Vanna Vinci, con il rammarico di non averla potuta vedere "fuori" dalla gabbia bonelliana che l'ha limitata moltissimo.
Un gruppo di disegnatori molto variegato, che ha saputo crescere abituando nel frattempo il lettore bonelliano a un tratto meno classico.
Per concludere, Legs, possiamo dire che questi cento numeri passati insieme a te non sono stati sempre facili, ci sono stati alti ma con anche tanti bassi, ma è comunque bello essere arrivati a celebrarli! Il futuro sembra riservare nuove avventure per la tostissima Rebec.. pardon, Legs Weaver. Si parla di un rinnovamento della testata, di un cambio deciso di comprimari e di avventure. E poi c'è una battaglia tutta da combattere con la crisi del settore fumetto, crisi che sembra aver preso di mira anche te. Chissà se riuscirai a sconfiggere anche questo nemico!!
In bocca al lupo Legs o meglio, come diresti tu, YATTA!!!!!!
