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Quattro parole

maggio 2002

Bentornato Vecchio Tizzone d'Inferno!

di c drinkwater

Era l'inverno del 1983. Per il Natale appena trascorso G.L. Bonelli ci aveva fatto un bel regalo. Quando dico "ci" intendo proprio noi, quelli del '70, che sapevano tutto di Yama e di Mefisto, che avevano sentito raccontare dai propri genitori o fratelli maggiori di quella volta in cui lo stregone morì maciullato da mille ratti, o di quell'altra volta in cui la bella Loa aveva ammazzato Yampas prima di tornare a tramare contro Tex e i suoi amici Seminoles. E quei personaggi, riscoperti leggendo avidamente la collezione di famiglia, ci sembravano vivi e cattivi come nessun altro. Ma soprattutto ci affascinava Lui! Il perfido, il maligno Mefisto! Si. Ci affascinava. Perché non era un mollaccione come quello stoccafisso del figlio. Lui era cattiveria pura e pazzia all'ennesima potenza. Il perfetto nemico da sconfiggere.

Dicevo del regalo. L'albo dicembrino si chiamava "L'ombra di Mefisto". Ricordo perfettamente la trepidazione con cui portai a casa quel "giornaletto". Ero così ansioso di sapere che lo lessi in due secondi per strada, mentre tornavo da scuola. E l'attesa per il numero successivo fu ancora più febbrile. Ma diciamola tutta! Quel titolo un po' ci aveva ingannato. Mefisto non era tornato dal Mondo dei Morti e, così come per le avventure immediatamente precedenti, aveva delegato l' "imbranato" Yama alla conquista del mondo (previa soppressione dei quattro pards). E quando Tex provocò la scomparsa dell'Impacciato (toccando la sua proiezione con un anello-amuleto) ce lo aspettavamo già da un po' che la Scialba Imitazione della Figura Paterna sarebbe uscita di scena in maniera impietosa, dopo aver collezionato l'ennesima Serie di Imbarazzanti Sconfitte.

Mefisto era di più. Mefisto non era solo un perfido stregone accecato dall'avidità e dal desiderio di vendetta.

Sublimi le scene in cui delirava! Com'era stata magnifica la vendetta di Padma! Che deliziosi i momenti in cui solo il suono di un organo poteva placare le sue crisi!! Eppure, che lucidità nei tentativi di riscossa!

Dopo tanti anni, forse troppi, ma mai pochi, finalmente anche noi potremo scoprire in diretta nuovi-vecchi tentativi di vendetta e nuovi-vecchi deliri del Grande Psicopatico. Perché sembrerebbe proprio che stavolta non ci sono trucchi. Torna!

Oggi probabilmente saremo meno innocenti nella lettura. Forse sogneremo meno. Ma ce lo meritiamo questo ritorno.

Bentornato Vecchio Tizzone d'Inferno!



Note

Le parole che leggete nella colonna centrale annunciavano il ritorno del Grande Psicopatico. Un ritorno, ora che lo abbiamo metabolizzato, che ci è sembrato meno esaltante del dovuto, grazie a una storia iniziata bene ma finita malino con gli ormai soliti pards a fare la figura delle damigelle di compagnia un po' tonte, con almeno un paio di stranezze narrative (l'amnesia dei protagonisti a proposito del quarto bracciale distrutto da Yama e un Mefisto che prima si dichiara incapace di uccidere a distanza e poi fa fuori il cognato proprio in quel modo), con un finale sinceramente deludente e affrettato dopo quattro albi di dialoghi eccessivi (e i pards che vanno a farsi un bicchierino mentre il Paranoico scappa?:). Una storia salvata solo in parte dallo stupendo lavoro di Villa.
Potete seguire i vari commenti negli archivi della lista.

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